Aprile 10, 2008...9:08 am
Quando le parole non possono

Sono sempre stata una cultrice della parola. Le mie più grandi battaglie le ho combattute con le parole, ma a volte…
A volte ci sono ricordi, emozioni che non c’è modo di esprimere a parole. C’è come un velo di pudore che scende sulla parola rendendola sterile e inefficace. Così dentro l’anima senti un vissuto che non puoi condividere, spiegare, perché non c’è parola che sia capace di esserne rivelatrice. Mi capita in questi casi di cercare nei colori un mezzo per liberarmi, e fra i colori alterno parole confuse, in libertà, mentre ascolto le note di qualche brano che mi aiuta a sintonizzarmi con i miei sentimenti più profondi. Tuttavia, il nodo dell’emozione rimane chiuso dentro di me e non c’è modo per venirne fuori. Capisci allora, che oltre le parole c’è un linguaggio incomunicabile che puoi solo accettare di custodire gelosamente, senza mai poter condividere.










8 Commenti
Aprile 11, 2008 alle 7:30 am
Quando le parole non possono…
…può la musica, la pittura, la scultura, la fotografia…
Forse certe emozioni bisogna semplicemente affidarle a differenti forme di comunicazione, mentre altre necessitano della parola.
Aprile 11, 2008 alle 8:38 am
Rieccoti! Benvenuto nel mio nuovo blog… spero tu ti trovi a tuo agio… riconosci l’immagine futurista?
Aprile 11, 2008 alle 12:54 pm
no ricordo, ma sono certo di averla già vista da qualche parte….
Aprile 11, 2008 alle 7:32 pm
Sbaglio, o si tratta di uno dei manifesti del Futurismo?
Aprile 12, 2008 alle 9:01 pm
Capita spesso anche a me di non trovare le parole per descrivere un momento, un sentimento o un’emozione. I primi tempi mi arrabbiavo, adesso li accolgo come momenti eccezionali di cui mi ritengo custode.
Aprile 12, 2008 alle 10:01 pm
Quando le parole non possono, c’è altro fortunatamente: la musica, la pittura e altri modi per esprimere e comunicare le proprie emozioni.
Anch’io sono una cultrice della parola…da sempre. Anche se insegno matematica e scienze, ho un’anima e una mente spaccate in due…
Le parole a volte non possono. E’ vero. Ma…
Il Balcone è un bel blog, non a caso l’ho recensito;).
Qui, però, mi sento veramente a mio agio…penso che mi leggerai più spesso.
Aprile 13, 2008 alle 2:40 pm
Oculus: ricordi i futuristi?
Francesca: Brava!
Aquilablu: alla fine anche io mi sono rassegnata all’idea di non poter condividere tutto…
Annarita: felice di averti anche qui… Allora abbiamo proprio tante cose in comune…
Aprile 13, 2008 alle 4:05 pm
Direi proprio di sì, mia cara
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