Aprile 22, 2008...8:00 am

Per festeggiare la giornata della Terra

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Un omaggio al Pianeta con il più bel cantico delle creature nelle parole di un Santo amante e amico della Natura … San Francesco d’Assisi

Il Cantico di Frate Sole

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

5 Commenti

  • La lode di San Francesco(che musicata da Branduardi è favolosa) è sempre attualissima nel ricordare ke bisogna rispettare il nostro pianeta, perkè “il giocattolo si può rompere” come già è successo una volta, infatti, raccontano gli indiani Dakota”con i loro mostri lucenti, fanno strage di ogni essere vivente ke non si soggetti al loro potere, niente riesce a contentarli, scacciati con violenza dalla terra dove siamo nati, assistiamo impotenti con la morte dei bisonti alla fine del nostro mondo”, i bisonti, non era semplicemente cibo, ma era un dio ke si sacrificava donandosi come cibo, inoltre per gli indiani era il simbolo della forza, della salute della libertà, per cui c’è molto da imparare sulla natura e come fa il nostro patrono bisogna parlarle, in questo secondo me sono mplto preziosi i consigli di Tatanga Mani:” Il guaio dei bianchi è che non ascoltano! E come non si sono mai dati pena di ascoltare noi indiani temo che non sentano neppure le altre voci della natura, mi chiedono, gli alberi parlano? Si parlano! Parlano tra di loro e con te, se solo tu stai ad ascoltare”.
    Ciao :)

  • Splendido, sempre.
    Grazie Ennebì, per l’occasione di rilettura!
    g.

  • Nevia, non potevi scegliere modo più bello ed emotivamente significativo per ricordare l’Earth Day.

    Grazie :)

  • Un intervento delicato e poetico, la Natura sarà grata…

  • Grazie a voi, perché siete qui e condividete i miei pensieri!

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