
E’ stata mia sorella a regalarmi recentemente una raccolta di racconti di Banana Yoshimoto. Ho sempre pensato che prima o poi ne avrei letto qualcosa, ma chissà perché ci sono letture ed autori che si rimandano a tempi migliori… Poi la scoperta. Yoshimoto mi piace molto e per giunta mi somiglia molto nello stile! Grazie Francesca. Istintivamente sai sempre regalarmi il meglio. Sono davvero fortunata ad avere i fratelli che ho avuto. Sono la mia ricchezza, insieme alle tante persone meravigliose che hanno finora reso speciale la mia passeggiata su questa terra. Per ringraziarti, Francesca, ho scelto un passo per me molto significativo di un racconto di Yoshimoto, Sogno con kimchee, le cui parole sono di una delicatezza e veridicità estrema, che ahimé, forse solo chi ha una sorella come te può condividere: “… così decisi di andare a vivere con mia sorella più piccola. Lei ne fu contenta [...] vivendo con mia sorella recuperai gradualmente la forma. In quel periodo lei si rivelò per me un soffice piumone, una borsa del ghiaccio nei momenti di febbre e un piatto di stufato fumante nei giorni freddi. Quante tensioni avevo accumulato, senza neanche rendermene conto. Quando mi alzavo la mattina, lei era in cucina. Sul fornello l’acqua bolliva. Lei mi sgridava e mi costringeva a pulire la vasca da bagno. Mi piaceva, tornando a casa, fermarmi a comprare i dolci per noi due, e parlare insieme delle cose della giornata. Con lei ero sicura di non essere fraintesa, e sapevo che nelle mie parole non cercava significati reconditi. Inoltre non dovevo più passare le sere di festa da sola a guardare alla tivù i programmi di varietà. [...] E poi, quando mi svegliavo, sentivo il paf-paf di mia sorella che camminava nell’altra stanza in pantofole. Poiché ero assonnata, ancora per metà nel mondo dei sogni, i miei pensieri erano innocenti come quelli di un bambino. Lei non mi può ferire. Con lei sono al sicuro. E dato che non ho niente da temere, posso dormire ancora un po’. Quando riaprirò gli occhi non sarò sola, e lei non mi lascerà per tornare da qualche parte…”






















8 Commenti
Aprile 28, 2008 alle 11:35 am
Che bello!
Di certo tua sorella sarà felice nel leggere le belle parole di questo post
Aprile 29, 2008 alle 7:55 am
ho letto ora questo post,
come sempre riesci a commuovermi Ennebì….
Aprile 29, 2008 alle 12:48 pm
Aprile 29, 2008 alle 2:28 pm
Ho una sorella, speciale per me quanto la tua per te:). E’ una fortuna inestimabile…
Aprile 29, 2008 alle 8:59 pm
Ti starai chiedendo come mai rispondo solo ora.
e scaccio il pensiero facendo altro…
Il tuo post mi ha commosso.
Come spesso mi succede, però, quando rifletto sulla nostra lontananza “chilometrica” mi rattristo
ma presto ci vedremo!
Sono felice che hai apprezzato Banana Yoshimoto!
Ti consiglio “Sonno profondo” secondo il mio parere, il suo più bel romanzo.
Aprile 30, 2008 alle 7:52 pm
Ci sono persone, Francesca, che vivono sotto lo stesso tetto e fra loro c’è una grande distanza “chilometrica” di valori e sentimenti… tutto questo tra noi non succede. Ti pare poco?
Aprile 30, 2008 alle 8:19 pm
@Francesca: sono pienamente d’accordo con Nevia.
Anch’io sono “chilometricamente” distante da mia sorella ( 750 chilometri), ma non nei sentimenti che sono vivi e presenti sempre e ovunque…
Ottobre 18, 2008 alle 2:11 pm
Bellissimi i libri di Banana Yoshimoto.
Anche a me è piaciuto tanto Sonno profondo
Ciao.