
Ho ricevuto via email da una persona amica un pensiero del Dalai Lama che reputo immensamente bello e vero. So che chi frequenta il mio blog condivide lo spirito di pace e serenità che alimenta la mia vita ed è per questo che dedico a tutti voi queste parole:
È stato chiesto al Dalai Lama: “Qual è la cosa che La sorprende di più dell’umanità?” Egli ha risposto: “Gli uomini, perché perdono la salute per guadagnare soldi, poi spendono i soldi per riavere la salute. E per pensare con ansia al futuro si scordano del presente, quindi finiscono per non vivere né il presente né il futuro. E vivono come se non dovessero mai morire… e muoiono come se non avessero mai vissuto…”






















8 Commenti
Aprile 29, 2008 alle 2:32 pm
Vera saggezza, che deriva da una comprensione profonda del senso della vita…
Grazie Nevia, per questo pensiero che hai voluto condividere con noi:).
Aprile 29, 2008 alle 8:38 pm
L’immagine che hai scelto è molto significativa, il tempo dilatato, il non tempo. L’intuizione del viver bene.
Aprile 30, 2008 alle 9:06 am
Uno splendido pensiero che condivido pienamente… in poche parole, ha spiegato la chiave del disagio del nostro tempo. Un disagio che ci coinvolge tutti, purtroppo…
Aprile 30, 2008 alle 9:50 am
o mamma, Ennebì, che verità!

bella l’immagine.
grazie che ci dedichi.
Ogni volta che ti leggo, sono emozioni.
(quasi ogni volta! altrimenti ti monti la testa!!!)
g.
Aprile 30, 2008 alle 7:50 pm
Ci sono delle perle di saggezza che è doveroso diffondere e condividere… sono felice di avervi qui, in questo spazio magico!
Maggio 1, 2008 alle 7:02 am
Da oltre duemilatrecento anni ce lo stanno dicendo, eppure sono in pochi a capirlo…
E comunque il solo sguardo del Dalai Lama riesce ad infondere serenità.
Maggio 2, 2008 alle 7:37 am
sono daccordissimo, anzi secondo me ogni uomo sta diventando un piccolo megalomane arido, tormentato dalle sue stesse esasperazioni, e mò ci vuole, ki va piano va sano e va lontano
Ciao
Maggio 6, 2008 alle 10:43 pm
Un pensiero bellissimo che non puo’ essere che condiviso.
Altri, oltre al Dala Laima insistono sugli stessi concetti. Ma quanto ci mettiamo a farli nostri?