Maggio 13, 2008...8:36 am
La riflessione genera riflessioni (continuo)
… perché qui mi sento più vicina a me stessa e quindi più forte, capace di ritemprarmi e rigenerarmi, fra le mie letture e le mie scritture, quelle che mi hanno resa la persona che sono oggi. Sono sempre più convinta, infatti, che l’uomo ancor prima che essere ciò che mangia è ciò che legge, vede e ascolta, per cui a volte bisogna difendere la propria anima dai bombardamenti negativi che arrivano dall’esterno. Credo che un mondo migliore esista, dentro di noi, ancor prima che nella società. Forse per questo riparto da me stessa, ancora una volta, per convincermi e poi convincere che dalle piccole cose possano nascerne grandi. Qui ho vissuto una breve ma intensa stagione di apertura verso il mondo, oserei dire un passaggio epocale nella mia vita, verso nuove evoluzioni e mutazioni, che mi portano ancora a nuovi lidi, chissà per quanto tempo e poi dopo di nuovo altrove, perché forse, come diceva Vincenzo Cardarelli, il mio destino è quello di vivere balendo in burrasca.
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
(Gabbiani, Vincenzo Cardarelli)










8 Commenti
Maggio 13, 2008 alle 12:00 pm
Nevia,
solo per dirti che ti leggo e …ti aspettavo.
“E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.”
Stai *qui*.
giovanna
Maggio 13, 2008 alle 12:03 pm
cosa è successo??
Le frecciate della vita non hanno mai risparmiato nessuno, quelle delle persone da cui non te le aspetti magari fanno più male, ma fanno più forti!
vai avanti come tu sai e come tu sei…
Maggio 13, 2008 alle 8:49 pm
La sensibilità è purtroppo anche fragilità, ma tu sei più forte grazie al tuo cuore. Non dimenticarlo, i meschini non hanno luogo, solo un limbo per consolarsi per quanto possono.
Maggio 13, 2008 alle 10:23 pm
Cara Nevia, sei tornata…
La vita ci offre e poi ci prende qualcosa. E’ così, un dato di fatto con cui convivere.
Incontriamo sul nostro cammino persone meschine e altre meravigliosamente generose. Sono sicura che evolverai, diventando più forte.
Un abbraccio.
Maggio 14, 2008 alle 10:02 am
Nevia, bellissimo post composito, mi ci identifico, e grazie per i versi di Cardarelli, sono splendidi. Mi spiace che abbia deciso di chiudere il balcone, lo leggevo con regolarità, non capisco bene le tue motivazioni ma vivo comunque a 2000 km dall’Italia e molte cose mi arrivano sbiadite e di rimbalzo. Spero comunque che tu continui a scrivere su Lupus in Fabula, continuerò a leggerti.
Keep in touch
Maggio 15, 2008 alle 1:26 pm
ciò ke scrivi è un abbraccio per il tuo animo se agli altri non sta bene affar loro, a me è capitato e mi ha procuratio una ferita(e “lo sbarramento” del mio blog) ancora adesso nn so se queste persone sono mosse da invidia, cattiveria io cmq sono contento, mi basta fare una passeggiata per trovare qualcosa da scrivere, e non mi inressa + se dicono ke ho la stessa ingenuità di Forrest Gump.
Ciao
Maggio 15, 2008 alle 6:22 pm
Grazie a voi tutti, sinceramente i vostri commenti mi hanno commossa e gratificata. Tornerò a scrivere in questo piccolo spazio di libertà, sia pure nei miei tempi… Grazie di cuore a tutti!
Maggio 15, 2008 alle 9:49 pm
Certe persone misere e meschine riescono a sopravvivere soltanto nutrendosi del male che riescono ad apportare. Come il bambino che fa spia alla maestra, ma che poi è odiato da tutta la classe…
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