Maggio 24, 2008...6:52 pm

Parole dalla saggezza antica

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Un po’ di tempo fa, ho visitato un Museo della Civiltà Contadina, in una località che si chiama Ortodonico. In quella occasione mi sono imbattuta in un documento dal contenuto forte e significativo, di cui non conoscevo assolutamenta l’esistenza. Si tratta del Manifesto del contadino impazzito. Era scritto su un foglio affiso in una bacheca all’ingresso del museo e non vi racconto cosa ho fatto per averne una copia… Ma leggendolo, capirete perché ho insistito tanto con il buon guardiano del museo, usando le parole più persuasive che conoscessi. 

«Amate pure il guadagno facile, l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate. Chiedete più cose prefabbricate, abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire. Quando vi vorranno far comprare qualcosa vi chiameranno. Quando vi vorranno far morire per il profitto ve lo faranno sapere. Ma tu amico, ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato. Ama la Vita. Ama la terra. Conta su quello che hai e resta povero. Ama chi non se lo merita. Non ti fidare del governo, di nessun governo. E abbraccia gli esseri umani: nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica. Approva nella natura quello che non capisci, perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto. Fai quelle domande che non hanno risposta. Investi nel millennio… pianta sequoie. Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato e che non vivrai per raccogliere. Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus che crescono sotto gli alberi ogni mille anni. Finché la donna non ha molto potere, dai retta alla donna più che all’uomo. Domandati se quello che fai potrà soddisfare la donna che è contenta di avere un bambino. Domandati se quello che fai disturberà il sonno della donna vicina a partorire. Vai con il tuo amore nei campi. Riposati all’ombra. Quando vedi che i generali e i politicanti riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero, abbandonalo. Lascialo come un segnale della falsa pista, quella che non hai preso. Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario, diverse nella direzione sbagliata. Pratica la resurrezione». 

10 Commenti

  • Interessante!

    Ma si potrebbe conoscere la data e la provenienza geografica del documento, per poterlo collocare anche storicamente?

  • Sai che proprio oggi ho provato a fare delle ricerche in internet per avere informazioni? Ho scoperto che l’autore del manifesto si chiama Wendel Berry, ed è un contadino del Kentucky!

  • altro ke pazzo,… ma è un grande! al Buddha, se lo mette sotto lo scarpe, ogni frase è la saggezza ke parla :)

  • Grazie per averlo condiviso.
    Proprio oggi con mia moglie siamo stati a visitare una specie di centro/comunità i cui componenti, anche se magari solo in parte, cercano di mettere in pratica questi insegnamenti. Devo dire che i loro sguardi e i loro sorrisi lasciavano trapelare una serenità interiore che non si incontra più tanto spesso.

  • Ciao Ennebì!:-)
    quanta saggezza …
    così lontana dal nostro quotidiano, ahinoi.
    Infatti difficile la serenità interiore….
    grazie N.B.
    g

  • trovato: l’autore è Wendell Berry, un poeta contemporaneo americano:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Wendell_Berry

    e la poesia è tratta dal manifesto “The Mad Farmer Liberation Front” scritto negli anni settanta.

  • In Italia la speranza è perduta… nel governo e nel prossimo.

  • Grazie Oculus! Grazie a voi tutti per aver condiviso con me queste parole bellissime.

  • La saggezza non ha colore, né lingua, né religione…è qualcosa che è nell’essenza “animale” dell’uomo, quella che troppo spesso copriamo con falsi bisogni e false esigenze.

    Se solo ci fermassimo ad ascoltare le voci interioriori ci avvicineremmo alla Natura, la grande madre, e in essa troveremmo la pace.

    Grazie Nevia per questa straordinaria testimonianza.
    Annarita

  • La saggezza è nella mani di chi lavora la terra e vive con la natura…


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