
Ho letto tanti libri, per studio, lavoro, interesse. Nelle varie fasi della mia vita una delle mie costanti è stata proprio la lettura. Solo un buon lettore può comprendere la forza evocatrice ed evasiva di un bel libro… Ce ne sono stati anche tanti che non ho mai finito di leggere, e va bene anche così. C’è un libro per ognuno di noi. Nessuna regola impone di dover finire ciò che si comincia. La libertà è l’unica legge che regna sovrana nella lettura. Concordo infatti pienamente con Daniel Pennac quando dice: “il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare e il verbo sognare”. Leggere è una ricerca, dove ci possono essere domande e risposte, a volte solo domande, a volte forti emozioni. E sono proprio queste ultime che rendono un libro eterno nel tempo. Per spiegarmi meglio, non trovo parole più adatte di quelle di Vladimir Nabokov in Lezioni di letteratura: “benché si legga con la mente, la sede del piacere artistico è tra le scapole. Quel piccolo brivido che sentiamo lì dietro è certamente la forma più alta di emozione che l’umanità abbia raggiunto sviluppando la pura arte e la pura scienza”.






















9 Commenti
Giugno 18, 2008 alle 6:08 am
Leggere è un po’ come l’umore, può anche andare a fasi. E’ bello cambiare genere e a volte… è bello anche cambiare libro.
Riguardo alla foto invece, ricordo quando siamo stati sotto quella montagna di libri al salone di Torino
Giugno 18, 2008 alle 11:01 am
Libertà, una parola usata e abusata in questi tempi… libertà di un popolo trasformata in catene della mente, intorpidita e narcotizzata dalla TV commerciale!!!
Stiamo assistendo inermi all’emendamento salva Fede, alla porcata del pacchetto sicurezza condannato anche dall’Europa, alla CENSURA delle intercettazioni con minacce neppure tanto velate, ora al decreto per l’annullamento di certi processi, tra cui guarda caso ce ne sono una paio di Don Silvio…, l’esercito per strada per il controllo del territorio, o forse per il controllo dei cittadini onesti, per non parlare poi della gestione emergenza rifiuti con la quale si sono dispensate manganellate e promesse di inceneritori a destra e a manca. E siamo solo a due mesi dalle elezioni…. NON c’è che dire un vero esempio di democrazia e libertà di DELINQUERE!!!
Tra un pò assisteremo a nuovi falò di piazza???
Giugno 18, 2008 alle 9:27 pm
Come non essere d’accordo con le amare riflessioni di effelle?
Ma qui voglio rivendicare l’unica libertà che non potrà mai essermi tolta: quella di pensare…e quella di leggere ciò che mi pare e piace, come, quando e dove voglio:)
Hai ragione, Nevia! La libertà di leggere è una bella libertà…
Un abbraccio
annarita:)
Giugno 19, 2008 alle 6:55 am
Infatti io ormai rivendico le mie uniche libertà e me le tengo strette!
Giugno 20, 2008 alle 8:34 am
William Gibson disse una cosa che tradotta verrebbe più o meno così “avessi potuto scegliere un mestiere, avrei scelto di fare il lettore di libri, dato che leggere è sepre stata la mia attività principale. Purtroppo questo mestiere non paga, per cui sono diventato scrittore, il lavoro più vicino a quello di ‘lettore’ “.
E per quanto riguarda me, tratto i libri con venerazione feticistica e mi considero un “chain reader”, non riesco a sopravvivere neppure un giorno senza un libro in mano. Un’ossessione. Come ti capisco
Giugno 20, 2008 alle 7:52 pm
Allora abbiamo tutti lo stesso adorabile vizio!
Giugno 20, 2008 alle 9:26 pm
ciao Ennebì.
Giugno 20, 2008 alle 10:32 pm
Ho scoperto il piacere e la liberta’ di leggere piuttosto tardi ma adesso che mia contagiato non riesco proprio a vivere senza.
Giugno 28, 2008 alle 7:35 am
Ultimamente leggo moltissime riviste e manualistica tecnica: astronomia, fotografia, tecnologia, natura, scienza.
Ho 2-3 abbonamenti, più i tanti PDF che mi stampo dalla rete… bisognerebbe avere una decina di ore in più al giorno per leggersi tutto!
E’ un guaio avere tanti interessi!
Ed oggi è pure sabato… mi aspetto il mio tour in bici