Settembre 2, 2008...1:14 pm

Coinvolgo, voce del verbo insegnare

Salta ai commenti

Riporto qui un articolo comparso su La Stampa circa un anno fa, che ho conservato gelosamente perché ritengo molto utile per dare validi stimoli agli insegnanti di oggi, fortemente demotivati e attaccati da buona parte della società. Per me la lettura è stata molto incoraggiante.

Coinvolgo. Voce del verbo insegnare
VINCENZO MORETTI

Sophie Wolfe, chi era costei? Un’insegnante di scienze alla Abraham Lincoln High School (l’equivalente del nostro liceo) quartiere Brooklin, città di New York che ha avuto tra i suoi studenti 3 premi Nobel:
Arthur Kornberg, biochimico, premio Nobel per la medicina nel 1959 per le sue scoperte sui meccanismi della sintesi biologica dell’acido deossiribonucleico;
Paul Berg, biochimico, premio Nobel per la chimica nel 1980 per le sue ricerche sul DNA ricombinante;
Jerome Karle, biofisico, premio Nobel per la chimica nel 1985 per lo sviluppo di metodi per la determinazione delle strutture cristalline.
I quali, udite udite, non hanno davvero perso occasione per ricordare, rendere omaggio, riconoscere l’importanza del suo insegnamento nella loro formazione.
Avete già indovinato che cosa rendeva Sophie Wolfe un’insegnante così tanto speciale?
Allora ve lo diciamo noi: la sua capacità di coinvolgere, di suscitare interesse, di rendere piacevoli le lezioni; il fatto che, come ha scritto Paul Berg, “sapeva rendere la scienza divertente, ci rendeva partecipe delle idee”.

Interessare. Coinvolgere. Partecipare.
Ecco tre paroline davvero importanti nei processi di apprendimento. Tre piccoli grandi punti di riferimento per insegnanti, genitori e ragazzi che intendono dare senso e significato al loro impegno, alla faticosa, meravigliosa possibilità di imparare durante tutto l’arco della vita.

Interessare. Coinvolgere. Partecipare. Sempre.
Perché anche nei fantasmagorici mondi dei saperi ci sono cose che cambiano e altre che invece no. E perché tra queste ultime la capacità di stimolare l’interesse, sviluppare percorsi coinvolgenti e partecipativi, rendere esplicito il significato pratico di ciò che viene chiesto di imparare riveste sicuramente un’importanza particolare. Ad ogni età. In ogni tipo di scuola o di università. In ogni contesto di apprendimento. Formale e informale. In presenza e a distanza.

Semplice. Ma non banale.
Per questo, mentre comincia un nuovo anno scolastico, ci piace ricordarlo. E perché vorremmo che ci raccontaste delle “Sophie Wolfe” che insegnano nelle scuole e nelle università italiane. Che ci inviaste le vostre storie di insegnanti che motivano. Incuriosiscono. Coinvolgono. Dunque fanno venir voglia di imparare.
Noi saremo davvero lieti di pubblicarle.

Buon anno scolastico a tutti.

5 Commenti

  • Parole da incorniciare. Ormai in molti, troppi paesi (inclusa l’Irlanda), l’insegnamento scolastico è totalmente rivolto al “risultato” e non al contenuto. Non c’è più dibattito, interesse, coinvolgimento appunto.
    Un discorso che mi ha sempre interessato molto…

  • Parole da incorniciare, come dice Martina, e …sante!
    Interessare. Coinvolgere. Partecipare. (Stimolare la partecipazione attiva)
    Ma che gusto c’è ad insegnare se così non è???
    Talvolta, nelle prime, mi ritrovo alunni buoni buoni, zitti zitti, ascoltano…. e no, e no!! gli faccio presente che: “mica me la suono e me la canto da sola!” :-)
    Molti volte fanno fatica ma poi tutti apprezzano eccome, il “poter dire la loro”!
    ciao Ennebì.

  • Mi piace ricordare queste parole proprio in un momento così delicato per la scuola… se solo la lasciassero fare e migliorare da gente che come noi nelle classi ci sta sul serio.

  • Eh, sì, cara Nevia, hai ragione: se solo ci lasciassero fare a noi insegnanti che “fatichiamo” ogni giorno a contatto con i nostri alunni…
    Il “metodo Sophie Wolfe” è l’unico percorribile…se si vuole veramente educare.

    Senza interesse, partecipazione, coinvolgimento il dialogo educativo non decolla…è provato e super sperimentato!!!

    Ma che sensazione impagabile quando si riesce a stimolarlo, non se ne puo fare a meno:)

    Baci
    annarita

  • E ‘ vero Annarita, e non sono tempi facili per noi insegnanti, ma non dobbiamo mollare!


Lascia un commento