Settembre 21, 2008...7:21 pm

A proposito di Costituzione

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Quest’anno più che mai la Costituzione italiana entra nelle scuole italiane come materia di studio e riflessione. Per questo motivo riporto un testo molto interessante e quanto mai attuale, si tratta di un discorso tenuto da Pietro Calamandrei nel 1955 agli studenti milanesi.  Spero, ovviamente, che queste parole possano essere utili non solo ai docenti impegnati nella diffusione di tali valori.
«La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare; quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. (…) La costituzione, vedete, è l’affermazione scritta di questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma è l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va a fondo, va a fondo per tutti, questo bastimento; è la carta della propria libertà, la carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime elezioni dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946. Questo popolo, che da venticinque anni non aveva goduto le libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare dopo un periodo di orrori, di caos, la guerra civile, le rotte, le guerre, gli incendi, andò a votare, io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui, queste file di gente disciplinata davanti alle sezioni, disciplinata e lieta, perché avevano la sensazione di aver ritrovato la propria dignità, questo dare il voto, questo portare la propria opinione per contribuire a creare questa opinione della comunità, questo essere padroni di noi, del proprio Paese, del nostro Paese, della nostra Patria, della nostra terra, disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro Paese. Quindi, voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendervi conto che questa è una delle gioie della vita, rendervi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo, che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto dell’Italia e del mondo. Ora, vedete, io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui in questi articoli e, a saper intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione».

2 Commenti

  • Ministri che inneggiano alla repubblica di Salò, Ministri che sbeffeggiano il tricolore… un governo nato prendendo a calci la costituzione e la libertà del singolo, sbeffeggiando gli elettori con l’uso e l’abuso della stessa parola “libertà”!! Questo è il risultato di quindici anni di oblio televesivo e bombardamento mediatico di una realtà ribaltata!!!
    Oggi l’Italia è in preda alla violenza e alla consacrazione di ogni forma di egoismo e prepotenza, ma la TV dice il contrario, parla di problemi e di emergenze risolte con la sola forza delle parole…
    Spero tanto che l’impegno scolastico possa essere un punto di partenza per cambiare prima questo paese ala deriva, poi il mondo intero!!!
    Io ancora credo che siano delle possibilità!!!

  • Ogni volta che entro in classe cerco di dimenticarmi di quello che c’è fuori e semino semino semino. Voglio e devo credere in un futuro migliore.


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