Dedicato a tutti gli educatori, perché sappiano trarre ispirazione nel loro ruolo di guida da una delle più belle poesie mai scritte.
Rudyard Kipling
Se
Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
se sai aver fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all’odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
o guardare le cose – per le quali hai dato la vita – distrutte
e umiliarti a ricostruirle con i tuoi sentimenti ormai logori;
se sai fare un’unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più
e così resistere quando in te non c’è più nulla
tranne la volontà che dice loro: «Resistete!»;
se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;
se non possono ferirti né i nemici
né gli amici troppo premurosi;
se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l’inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa;
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e – quel che più conta –
tu sarai un Uomo, figlio mio!






















4 Commenti
Ottobre 1, 2008 alle 9:21 pm
E’ un inno alla crescita sana!
Bellissima…
Ottobre 2, 2008 alle 1:14 pm
Sì, infatti, mi piace sempre ricordarla.
Ottobre 6, 2008 alle 6:24 pm
Peccato che l’unica cosa decente scritta da Kipling, appartiene all’epoca vittoriana. Comunque adoro if.
ps che fine ha fatto il balcone????
Ottobre 7, 2008 alle 3:20 pm
L’ho chiuso!